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Cinque errori che rallentano la vendita di un immobile

Dalle foto scadenti a una presentazione debole del prezzo, questi sono gli errori evitabili che aggiungono settimane — o mesi — alla permanenza di un annuncio sul mercato.

FD
Federico Di Summa
Servizi Media Immobiliari

Errore uno: pubblicare prima che sia pronto — La pressione per andare online in fretta è reale, soprattutto in primavera quando l'offerta aumenta. Ma un annuncio lanciato con foto fatte col telefono, senza planimetria e con una descrizione sommaria di solito delude fin dal primo giorno. Le prime due settimane sono quelle in cui un immobile riceve più attenzione. Se la presentazione è debole in quella finestra, l'annuncio perde slancio e spesso finisce per stagnare.

Errore due: nascondere il punto debole — Ogni immobile ha un punto debole: una seconda camera piccola, una strada trafficata, una cucina datata. Gli acquirenti lo noteranno durante la visita. Se l'annuncio finge che non esista, la visita si trasforma in una delusione. Se la fotografia è onesta ma valorizzante, gli acquirenti arrivano con aspettative realistiche e sono più propensi a fare un'offerta.

Errore tre: trattare le foto come un ripiego — A volte gli agenti fissano il fotografo il giorno prima della pubblicazione dell'annuncio. Così non resta tempo per lo staging, nessuna flessibilità con il meteo e nessun margine per un secondo shooting se qualcosa manca. La fotografia andrebbe programmata quando l'immobile è al meglio, non quando scade il termine.

Errore quattro: ignorare l'anteprima online — Sulla maggior parte dei portali immobiliari, l'annuncio appare come una piccola anteprima circondata da decine di altre. Se l'immagine principale è buia, storta o disordinata, viene saltata. L'anteprima è una pubblicità, non un fotogramma documentaristico. Ha bisogno di contrasto, spazio e un soggetto chiaro.

Errore cinque: nessun contenuto pronto per i social — Una quota significativa di acquirenti a Trieste e in Friuli-Venezia Giulia scopre gli annunci tramite Instagram, Facebook e le newsletter delle agenzie. Immagini verticali, brevi montaggi video e clip con drone funzionano molto meglio su questi canali rispetto alle classiche foto orizzontali. Un pacchetto di annuncio che ignora i social media ignora una parte consistente del mercato.

Il pattern — Gli immobili che si vendono più velocemente non sono sempre i più economici o i più ristrutturati. Sono quelli presentati con cura fin dal primo giorno. Buone fotografie, una planimetria, una descrizione chiara e qualche contenuto social danno a un annuncio le migliori possibilità di funzionare finché il mercato è ancora attento.